E' allarme per le protesi Pip al seno, un allarme a livello mondiale. Prodotte in Francia, per l'80% vengono esportate in moltissimi Paesi di tutoli mondo, ad esempio Gran Bretagna, Spagna, Brasile, Argentina, Cile, Colombia e Venezuela. In Italia le donne che ne fanno uso potrebbero essere ben cinquemila. Il rischio che corrono le tantissime donne che hanno fatto uso di tali protesi è infatti quello di ammalarsi di tumore. Al momento c'è ancora parecchia confusione sul caso: le autorità britanniche ad esempio hanno invitato le donne che se le sono fatte impiantare a non farsi operare per toglierle: il rischio cancro non sarebbe stato dimostrato, almeno per il momento. Nel Regno Unito le donne che ne fanno uso sono ben 40mila. Altri Paesi stanno prendendo provvedimenti diversi: il Brasile ad esempio ne ha vietato l'importazione sin dal 2010, mentre negli Stati Uniti, dove comunque non sembra siano state esportate, la commissione sanitaria apposita sostiene non sia stata provata la dannosità del prodotto. Tutto è nato da quando in Francia si è verificato un tasso di rottura delle protesi Pip superiore alla media mentre il mese scorso una donna è morta dopo essersi ammalata di tumore, una forma rara che sarebbe anche l'ottavo caso del genere. Rompendosi la protesi, infatti, il silicone andrebbe in circolo nell'organismo provocando il tumore. Anche se delle 30mila donne francesi che adoperano queste protesi, circa mille hanno subito la rottura senza almeno al momento aver subito danni. Al momento la Francia avrebbe comunque ordinato a tute le donne che ne fanno uso di farsele espiantare. Ma cosa sono le protesi Pip? Il loro problema principale consisterebbe nel fatto che sono prodotte con un gel non conforme: come ha fatto notare il ministero della sanità italiano, il loro basso costo avrebbe dovuto far nascere qualche sospetto. Si tratterebbe di un gel al silicone di tipo industriale differente da quello che ha invece il certificato necessario per vendere le protesi nell'Unione europea. In Italia sarebbero una minoranza rispetto a quelle che usano le donne. Come ha fatto notare qualche esperto, c'è una differenza dal punto di vista dell'impianto proteico e da quello organico e anche il tipo di impianto effettuato presenta differenze. Quando si è davanti a un caso di mastectomia (cioè quando la mammella viene esportata per un caso di malattia come un tumore al seno) il silicone sostituisce la maggior parte del tessuto muscolare e adiposo. Dunque il corpo umano è molto esposto a infiltrazione di silicone: le operazioni di impianto di protesi al silicone richiedono dunque alta sicurezza in casi come questi.venerdì 23 dicembre 2011
PROTESI PIP
E' allarme per le protesi Pip al seno, un allarme a livello mondiale. Prodotte in Francia, per l'80% vengono esportate in moltissimi Paesi di tutoli mondo, ad esempio Gran Bretagna, Spagna, Brasile, Argentina, Cile, Colombia e Venezuela. In Italia le donne che ne fanno uso potrebbero essere ben cinquemila. Il rischio che corrono le tantissime donne che hanno fatto uso di tali protesi è infatti quello di ammalarsi di tumore. Al momento c'è ancora parecchia confusione sul caso: le autorità britanniche ad esempio hanno invitato le donne che se le sono fatte impiantare a non farsi operare per toglierle: il rischio cancro non sarebbe stato dimostrato, almeno per il momento. Nel Regno Unito le donne che ne fanno uso sono ben 40mila. Altri Paesi stanno prendendo provvedimenti diversi: il Brasile ad esempio ne ha vietato l'importazione sin dal 2010, mentre negli Stati Uniti, dove comunque non sembra siano state esportate, la commissione sanitaria apposita sostiene non sia stata provata la dannosità del prodotto. Tutto è nato da quando in Francia si è verificato un tasso di rottura delle protesi Pip superiore alla media mentre il mese scorso una donna è morta dopo essersi ammalata di tumore, una forma rara che sarebbe anche l'ottavo caso del genere. Rompendosi la protesi, infatti, il silicone andrebbe in circolo nell'organismo provocando il tumore. Anche se delle 30mila donne francesi che adoperano queste protesi, circa mille hanno subito la rottura senza almeno al momento aver subito danni. Al momento la Francia avrebbe comunque ordinato a tute le donne che ne fanno uso di farsele espiantare. Ma cosa sono le protesi Pip? Il loro problema principale consisterebbe nel fatto che sono prodotte con un gel non conforme: come ha fatto notare il ministero della sanità italiano, il loro basso costo avrebbe dovuto far nascere qualche sospetto. Si tratterebbe di un gel al silicone di tipo industriale differente da quello che ha invece il certificato necessario per vendere le protesi nell'Unione europea. In Italia sarebbero una minoranza rispetto a quelle che usano le donne. Come ha fatto notare qualche esperto, c'è una differenza dal punto di vista dell'impianto proteico e da quello organico e anche il tipo di impianto effettuato presenta differenze. Quando si è davanti a un caso di mastectomia (cioè quando la mammella viene esportata per un caso di malattia come un tumore al seno) il silicone sostituisce la maggior parte del tessuto muscolare e adiposo. Dunque il corpo umano è molto esposto a infiltrazione di silicone: le operazioni di impianto di protesi al silicone richiedono dunque alta sicurezza in casi come questi.martedì 13 dicembre 2011
AUMENTO VOLUMETRICO LABBRA
L'utilizzo di fillers iniettabili sono una delle metodiche più diffuse per il ringiovanimento cutaneo.Con l'avanzare dell'età i tessuti sottocutanei che supportano la tonicità della cute e rendono il volto "giovane", cominciano gradualmente ad assottigliarsi, rendendo accentuate le normali rughe di espressione; questo processo è aggravato dall'esposizione solare, diete, fattori genetici.
I filler sono i materiali che vengono impiegati per la correzione di questi inestetismi cutanei mediante "il riempimento" di rughe cutanee, delle cicatrici infossate o anche per l' ingrandimento delle labbra. Questi difatti permettono di colmare il deficit creatosi al livello del tessuto dermico.
Sebbene ne esistano in commercio moltissimi, ognuno di loro presenta pregi e difetti specifici.
Tutti i fillers vengono iniettati localmente nell' area da trattare, e la maggior parte di essi consente di ottenere un effetto temporaneo, di durata variabile e dipendente dal tipo di materiale impiegato.
Ricordiamo che l'impiego di filler non riassorbibili è sconsigliato in quanto possono dare serie complicanze di non facile risoluzione; Inoltre tra i filler non riassorbibili, il silicone liquido è vietato dalla legge.
I primi, tra i quali bisogna ricordare il collagene, hanno il difetto di esporre a reazioni allergiche e di essere generalmente riassorbiti con rapidità.
Tra i fillers sintetici, l' acido ialuronico è al momento sicuramente il filler più utilizzato e con minori complicanze riportate in letteratura. Si tratta di un gel viscoelastico derivato da un polimero naturale dell' acido ialuronico. Poiché questo è un normale componente polisaccaridico della matrice intercellulare, non si verificano reazione allergiche al materiale quando viene iniettato per la correzione di inestetismi.
La durata dell' effetto è limitata a circa 8 mesi, ma, data la facile disponibilità del materiale ed il costo abbastanza contenuto, è possibile programmare la ripetizione del trattamento ad intervalli periodici per garantire il mantenimento del risultato.
I filler di ultima generazione sono più sicuri, hanno una maneggevolezza maggiore, e danno dei risultati stabili nel tempo; tra questi ricordiamo lo Juvederm® (Allergan) e il Restylane® (Q-Med).
Non esistono al momento controindicazioni conosciute al trattamento delle rughe con acido ialuronico. Poiché l' acido ialuronico è un normale componente della matrice intercellulare di tutti gli organismi viventi, incluso l' uomo, non è necessario prendere particolari precauzioni contro la possibilità di reazioni allergiche. In tutti gli studi effettuati, l' acido ialuronico ha dimostrato un' elevatissima compatibilità e sicurezza, ed in particolare, essendo prodotto per sintesi e non per purificazione da derivati animali, il materiale non espone al rischio di trasmissione di malattie o di reazioni indesiderate in pazienti con ipersensibilità a cibi comuni come carne di manzo, pollo o uova.
Ove necessario può essere utilizzato un'anestesia locale (tronculare), come quella del dentista, per addormentare le aree da trattare.
Utilizzando una siringa con ago molto sottile, il gel di acido ialuronico viene infiltrato superficialmente nella pelle, immediatamente al di sotto delle rughe da trattare. Il quantitativo di gel da infiltrare varia in base alla profondità ed all' estensione delle rughe. Nella maggior parte dei pazienti è sufficiente impiegare 1 ml. Di acido ialuronico.
Non sono descritte vere e proprie reazioni allergiche all' acido ialuronico. In 1 caso su 2000 si sono verificate lievi reazioni di ipersensibilità (rossore e modesto gonfiore), di durata limitata e prive di conseguenze.
Durante le prime 6-12 ore, soprattutto nelle pelli più delicate, si possono notare delle piccole strie arrossate, corrispondenti alle zone di passaggio dell' ago. Queste strie, quando presenti, scompaiono rapidamente e senza lasciare traccia. Durante la prima giornata si consiglia di bere abbondantemente, in modo da idratare i tessuti e migliorare l' efficacia del trattamento (l' acido ialuronico ha la proprietà di richiamare acqua in modo da mantenere costante nel tempo il suo volume). Inoltre è sconsigliata l'esposizione al sole durante le prime 48 h.
L' intervento non è doloroso,se non la sensazione di piccoli fastidi legati alle punture dell' ago.
Se si esclude il modesto rossore nelle aree trattate, avvertibile in qualche caso durante le prime 6-12 ore, l' infiltrazione di acido ialuronico non lascia segni visibili nelle aree trattate
Il risultato è immediatamente visibile ed apprezzabile. La durata della correzione ottenuta è variabile in base al tipo di acido ialuronico impiegato. Nella maggior parte dei casi gli effetti durano almeno 8 mesi.
mercoledì 30 novembre 2011
Aumento Volumetrico delle Labbra.
L'utilizzo di fillers iniettabili sono una delle metodiche più diffuse per il ringiovanimento cutaneo.
Con l'avanzare dell'età i tessuti sottocutanei che supportano la tonicità della cute e rendono il volto "giovane", cominciano gradualmente ad assottigliarsi, rendendo accentuate le normali rughe di espressione; questo processo è aggravato dall'esposizione solare, diete, fattori genetici.
Con l'avanzare dell'età i tessuti sottocutanei che supportano la tonicità della cute e rendono il volto "giovane", cominciano gradualmente ad assottigliarsi, rendendo accentuate le normali rughe di espressione; questo processo è aggravato dall'esposizione solare, diete, fattori genetici.
I filler sono i materiali che vengono impiegati per la correzione di questi inestetismi cutanei mediante "il riempimento" di rughe cutanee, delle cicatrici infossate o anche per l' ingrandimento delle labbra. Questi difatti permettono di colmare il deficit creatosi al livello del tessuto dermico.
Sebbene ne esistano in commercio moltissimi, ognuno di loro presenta pregi e difetti specifici.
Tutti i fillers vengono iniettati localmente nell' area da trattare, e la maggior parte di essi consente di ottenere un effetto temporaneo, di durata variabile e dipendente dal tipo di materiale impiegato.
Tutti i fillers vengono iniettati localmente nell' area da trattare, e la maggior parte di essi consente di ottenere un effetto temporaneo, di durata variabile e dipendente dal tipo di materiale impiegato.
Ricordiamo che l'impiego di filler non riassorbibili è sconsigliato in quanto possono dare serie complicanze di non facile risoluzione; Inoltre tra i filler non riassorbibili, il silicone liquido è vietato dalla legge.
I primi, tra i quali bisogna ricordare il collagene, hanno il difetto di esporre a reazioni allergiche e di essere generalmente riassorbiti con rapidità.
I primi, tra i quali bisogna ricordare il collagene, hanno il difetto di esporre a reazioni allergiche e di essere generalmente riassorbiti con rapidità.
Tra i fillers sintetici, l' acido ialuronico è al momento sicuramente il filler più utilizzato e con minori complicanze riportate in letteratura. Si tratta di un gel viscoelastico derivato da un polimero naturale dell' acido ialuronico. Poiché questo è un normale componente polisaccaridico della matrice intercellulare, non si verificano reazione allergiche al materiale quando viene iniettato per la correzione di inestetismi.
La durata dell' effetto è limitata a circa 8 mesi, ma, data la facile disponibilità del materiale ed il costo abbastanza contenuto, è possibile programmare la ripetizione del trattamento ad intervalli periodici per garantire il mantenimento del risultato.
I filler di ultima generazione sono più sicuri, hanno una maneggevolezza maggiore, e danno dei risultati stabilinel tempo; tra questi ricordiamo lo Juvederm® (Allergan) e il Restylane® (Q-Med).
La durata dell' effetto è limitata a circa 8 mesi, ma, data la facile disponibilità del materiale ed il costo abbastanza contenuto, è possibile programmare la ripetizione del trattamento ad intervalli periodici per garantire il mantenimento del risultato.
I filler di ultima generazione sono più sicuri, hanno una maneggevolezza maggiore, e danno dei risultati stabilinel tempo; tra questi ricordiamo lo Juvederm® (Allergan) e il Restylane® (Q-Med).
Non esistono al momento controindicazioni conosciute al trattamento delle rughe con acido ialuronico. Poiché l' acido ialuronico è un normale componente della matrice intercellulare di tutti gli organismi viventi, incluso l' uomo, non è necessario prendere particolari precauzioni contro la possibilità di reazioni allergiche. In tutti gli studi effettuati, l'acido ialuronico ha dimostrato un' elevatissima compatibilità e sicurezza, ed in particolare, essendo prodotto per sintesi e non per purificazione da derivati animali, il materiale non espone al rischio di trasmissione di malattie o di reazioni indesiderate in pazienti con ipersensibilità a cibi comuni come carne di manzo, pollo o uova.
Ove necessario può essere utilizzato un'anestesia locale (tronculare), come quella del dentista, per addormentare le aree da trattare.
Utilizzando una siringa con ago molto sottile, il gel di acido ialuronico viene infiltrato superficialmente nella pelle, immediatamente al di sotto delle rughe da trattare. Il quantitativo di gel da infiltrare varia in base alla profondità ed all' estensione delle rughe. Nella maggior parte dei pazienti è sufficiente impiegare 1 ml. Di acido ialuronico.
Non sono descritte vere e proprie reazioni allergiche all' acido ialuronico. In 1 caso su 2000 si sono verificate lievi reazioni di ipersensibilità (rossore e modesto gonfiore), di durata limitata e prive di conseguenze.
Durante le prime 6-12 ore, soprattutto nelle pelli più delicate, si possono notare delle piccole strie arrossate, corrispondenti alle zone di passaggio dell' ago. Queste strie, quando presenti, scompaiono rapidamente e senza lasciare traccia. Durante la prima giornata si consiglia di bere abbondantemente, in modo da idratare i tessuti e migliorare l' efficacia del trattamento (l' acido ialuronico ha la proprietà di richiamare acqua in modo da mantenere costante nel tempo il suo volume). Inoltre è sconsigliata l'esposizione al sole durante le prime 48 h.
L' intervento non è doloroso,se non la sensazione di piccoli fastidi legati alle punture dell' ago.
Se si esclude il modesto rossore nelle aree trattate, avvertibile in qualche caso durante le prime 6-12 ore, l' infiltrazione di acido ialuronico non lascia segni visibili nelle aree trattate
Se si esclude il modesto rossore nelle aree trattate, avvertibile in qualche caso durante le prime 6-12 ore, l' infiltrazione di acido ialuronico non lascia segni visibili nelle aree trattate
Il risultato è immediatamente visibile ed apprezzabile. La durata della correzione ottenuta è variabile in base al tipo di acido ialuronico impiegato. Nella maggior parte dei casi gli effetti durano almeno 8 mesi.
LESIONE NERVI
I nervi sono simili a cavi elettrici e contengono molte fibre (assoni). Alcune di queste fibre sono sensitive, e provvedono alla sensibilità di aree ben definite, altre sono motorie e provvedono all’innervazione di muscoli e di ghiandole sudoripare.Quando un nervo viene lesionato, si ha la perdita della sensibilità di un’area specifica, ed in caso di lesioni alte (avambraccio) la perdita delle funzioni motorie dell’area precedentemente innervata.
Il trattamento chirurgico delle lesioni dei nervi nella traumatologia della mano è sempre necessario se si vuole ottenere un recupero completo della sensibilità. Varie sono le metodiche impiegate: se non c’è perdita di sostanza, la sutura diretta dei due monconi è possibile; se la perdita distanza tra le due estremità è superiore ad 1 cm allora si possono usare degli "innesti" (una sorta di prolunga biologica) per la ricostruzione del nervo interessato; questi innesti possono essere prelevati da aree lontane dal sito traumatizzato (come la gamba) o dall’area lesionata e possono essere costituiti da nervi sani, da vene o da arterie. Quando un nervo viene riparato, le fibre ricrescono dall’estremità prossimale verso le dita. La sensibilità non ritorna immediatamente dopo l’intervento chirurgico. Il recupero di solito avviene dopo mesi in quanto bisogna considerare che la ricrescita del nervo è di circa 1mm al giorno; minore è l’età più veloce è la ricrescita. Le fibre sensitive hanno diverse funzioni, come veicolare la temperatura, dolore, vibrazione, sensibilità, etc. Le fibre meno sofisticate ricrescono prima.
Quando si ristabilisce la sensibilità, viene spesso avvertita inizialmente una spiacevole sensazione di dolore, soprattutto al contatto con freddo o caldo.
Con il passare del tempo tali fenomeni si attenuano e la sensibilità ritorna nella norma.
Nel frattempo bisogna prestare la massima attenzione a prevenire lesioni dell’area iposensibile da oggetti bollenti o taglienti (es: sigarette, utensili taglienti).
Il risultato delle riparazioni nervose è di solito buono anche se l’innervazione non recupera mai completamente dopo una lesione. Il massimo che si può attendere è una ripresa del 90%: il chè significa il recupero della sensibilità dolorifica, termica e tattile con discriminazione di due punte poste a 10-15 mm di distanza al livello del polpastrello. Inevitabilmente qualche fibra nervosa può non seguire la via della ricrescita lungo il nervo riparato, ma può svilupparsi intorno alla cicatrice. Queste fibre possono avvolgersi l’un l’altra fino a formare un nodulo a livello della cicatrice (neuroma). Questo nodulo è soffice e quando viene toccato può dare una sensazione simile ad una “scossa elettrica”, a volte molto doloroso, tale da compromettere completamente l’utilizzo della mano dolenteLa guarigione del nervo è molto ridotta quando questo avviene. Se un nervo diviso non viene riparato, la possibilità di sviluppare un neuroma è altissima. In questo caso la revisione chirurgica è sempre possibile, con varie metodiche che tendono a eliminare il dolore evocato. Le ultime tecniche permettono la sutura del nervo interessato dal neuroma all’interno di un altro nervo, in modo che le fibre del nervo traumatizzato ricrescono all’interno di un nervo sano, senza creare ulteriori problemi.Dopo l’intervento viene posizionato un tutore confezionato su misura per proteggere la mano da eventuali movimenti accidentali. Questo dispositivo viene utilizzato per circa 4 settimane. Il tutore permette alcuni movimenti ma previene quelli dannosi. La mobilizzazione controllata è importante per prevenire l’adesione del nervo riparato con i tessuti circostanti. Difatti la fisioterapia è parte fondamentale del trattamento chirurgico.
In conclusione il controllo e la riparazione dei nervi lesionati è fondamentale nella traumatologia della mano. Una mano che recupera il movimento ma che ha perso la sensibilità è una mano insufficiente: la perdita della capacità di sentire gli oggetti impugnati o la mancanza di difesa del dolore da danni accidentali può provocare l’inabilità permanente della mano traumatizzata.
giovedì 24 novembre 2011
Riduzione Solchi Naso Genieni.
L'utilizzo di fillers iniettabili sono una delle metodiche più diffuse per il ringiovanimento cutaneo. Con l'avanzare dell'età i tessuti sottocutanei che supportano la tonicità della cute e rendono il volto "giovane", cominciano gradualmente ad assottigliarsi, rendendo accentuate le normali rughe di espressione; questo processo è aggravato dall'esposizione solare, diete, fattori genetici.
I filler sono i materiali che vengono impiegati per la correzione di questi inestetismi cutanei mediante "il riempimento" di rughe cutanee, delle cicatrici infossate o anche per l' ingrandimento delle labbra. Questi difatti permettono di colmare il deficit creatosi al livello del tessuto dermico.
Sebbene ne esistano in commercio moltissimi, ognuno di loro presenta pregi e difetti specifici. Tutti i fillers vengono iniettati localmente nell' area da trattare, e la maggior parte di essi consente di ottenere un effetto temporaneo, di durata variabile e dipendente dal tipo di materiale impiegato.
Ricordiamo che l'impiego di filler non riassorbibili è sconsigliato in quanto possono dare serie complicanze di non faciel risoluzionei; inoltre tra i filler non riassorbibili, il silicone liquido è vietato dalla legge.
I primi, tra i quali bisogna ricordare il collagene, hanno il difetto di esporre a reazioni allergiche e di essere generalmente riassorbiti con rapidità.
Tra i fillers sintetici, l' acido ialuronico è al momento sicuramente il filler più utilizzato e con minori complicanze riportate in letteratura. Si tratta di un gel viscoelastico derivato da un polimero naturale dell' acido ialuronico. Poiché questo è un normale componente polisaccaridico della matrice intercellulare, non si verificano reazione allergiche al materiale quando viene iniettato per la correzione di inestetismi.
La durata dell' effetto è limitata a circa 8 mesi, ma, data la facile disponibilità del materiale ed il costo abbastanza contenuto, è possibile programmare la ripetizione del trattamento ad intervalli periodici per garantire il mantenimento del risultato. I filler di ultima generazione sono più sicuri, hanno una maneggevolezza maggiore, e danno dei risultati stabili nel tempo; tra questi ricordiamo lo Juvederm® (Allergan) e il Restylane® (Q-Med).
Non esistono al momento controindicazioni conosciute al trattamento delle rughe con acido ialuronico. Poiché l'acido ialuronico è un normale componente della matrice intercellulare di tutti gli organismi viventi, incluso l' uomo, non è necessario prendere particolari precauzioni contro la possibilità di reazioni allergiche. In tutti gli studi effettuati, l'acido ialuronico ha dimostrato un' elevatissima compatibilità e sicurezza, ed in particolare, essendo prodotto per sintesi e non per purificazione da derivati animali, il materiale non espone al rischio di trasmissione di malattie o di reazioni indesiderate in pazienti con ipersensibilità a cibi comuni come carne di manzo, pollo o uova.
Ove necessario può essere utilizzato un'anestesia locale (tronculare), come quella del dentista, per addormentare le aree da trattare.
Utilizzando una siringa con ago molto sottile, il gel di acido ialuronico viene infiltrato superficialmente nella pelle, immediatamente al di sotto delle rughe da trattare. Il quantitativo di gel da infiltrare varia in base alla profondità ed all' estensione delle rughe. Nella maggior parte dei pazienti è sufficiente impiegare 1 ml. Di acido ialuronico.
Non sono descritte vere e proprie reazioni allergiche all' acido ialuronico. In 1 caso su 2000 si sono verificate lievi reazioni di ipersensibilità (rossore e modesto gonfiore), di durata limitata e prive di conseguenze.
Durante le prime 6-12 ore, soprattutto nelle pelli più delicate, si possono notare delle piccole strie arrossate, corrispondenti alle zone di passaggio dell' ago. Queste strie, quando presenti, scompaiono rapidamente e senza lasciare traccia.
Durante le prime 6-12 ore, soprattutto nelle pelli più delicate, si possono notare delle piccole strie arrossate, corrispondenti alle zone di passaggio dell' ago. Queste strie, quando presenti, scompaiono rapidamente e senza lasciare traccia.
Durante la prima giornata si consiglia di bere abbondantemente, in modo da idratare i tessuti e migliorare l' efficacia del trattamento (l' acido ialuronico ha la proprietà di richiamare acqua in modo da mantenere costante nel tempo il suo volume). Inoltre è sconsigliata l'esposizione al sole durante le prime 48 h.
L' intervento non è doloroso,se non la sensazione di piccoli fastidi legati alle punture dell' ago.
Se si esclude il modesto rossore nelle aree trattate, avvertibile in qualche caso durante le prime 6-12 ore, l' infiltrazione di acido ialuronico non lascia segni visibili nelle aree trattate.
Il risultato è immediatamente visibile ed apprezzabile. La durata della correzione ottenuta è variabile in base al tipo di acido ialuronico impiegato. Nella maggior parte dei casi gli effetti durano almeno 8 mesi.
mercoledì 23 novembre 2011
Trattamento Melanoma
Il melanoma cutaneo è un tumore che colpisce la pelle, derivante dalle cellule deputate alla produzione di colore e che, per la sua elevata tendenza invasiva, è responsabile della maggior parte dei decessi dovuti a tumori cutanei. Rappresenta circa l'1% dei tumori maligni. Il melanoma si forma quando i melanociti crescono e si moltiplicano in modo anomalo, fuori dal controllo della cellula; può insorgere su un neo presente da tempo (anche dalla nascita) o su una zona di pelle normale. Può svilupparsi sulla pelle che ricopre tutte le regioni del corpo, tuttavia è più facile trovarlo sulla schiena e sul torace negli uomini, e sugli arti inferiori nelle donne.
Colpisce persone di ogni età, di entrambi i sessi, anche se è più frequente negli adulti; molto raramente, può anche insorgere nei bambini e negli adolescenti. E' il tumore più comune nelle donne tra 25 e 30 anni ed è al secondo posto nelle donne tra 30 e 35 anni.
Nella popolazione nera questo tumore è raro, e colpisce di solito le aree cutanee meno pigmentate, come il palmo delle mani o le piante dei piedi.
La degenerazione di questa forma tumorale, che spesso all'inizio si presenta sotto forma di un neo all'apparenza "innocuo", può essere tuttavia evitata se si mette in atto una diagnosi precoce.
La diagnosi precoce dei tumori cutanei consiste nel riconoscere le fasi iniziali dello sviluppo tumorale per intervenire tempestivamente quando le probabilità di guarigioni è massima. Un tumore cutaneo diagnosticato ed eliminato chirurgicamente in tempo può essere completamente guarito. Un'autoispezione regolare dei nei o altre lesioni cutanee ed un controllo periodico dello specialista dermatologo o chirurgo plastico sono la migliore prevenzione contro l'insorgere di tumori cutanei. Non aspettare di sentire dolori o altri disturbi, perché molte volte i Melanomi, anche quando sono molto sviluppati, non danno alcun fastidio. Sono piccole macchie cutanee di diversi colori, piatte o sporgenti, presenti fin dalla nascita o che si sviluppano nel corso della vita. Hanno origine dai melanociti, cellule responsabili della pigmentazione della cute e crescono fino a superare anche i due centimetri per poi non modificarsi più. In un adulto la modificazione di un neo talvolta può essere segno di una evoluzione tumorale conosciuta come melanoma. na lesione scura della pelle si valuta ricordando le prime 5 lettere dell'alfabeto: A B C D E: ASIMMETRIA:
Una forma irregolare, con una metà della lesione diversa dall'altra, depone per un neo atipico.
BORDI:
Se i bordi sono frastagliati, irregolari, con un aspetto a carta geografica, la lesione deve essere valutata da uno specialista.
COLORE:
Se il neo presenta un colore molto scuro o non uniforme e/o se sono comparse modifiche anche minime, la lesione deve essere adeguatamente monitorizzata
DIMENSIONE:
Se il neo ha un diametro superiore a 6 millimetri o se ha avuto un aumento di dimensione negli ultimi mesi, dovete rivolgervi allo specialista.
EVOLUZIONE o EMORRAGIA:
Se il neo ha modificato il suo aspetto iniziale o se ha sanguinato spontaneamente senza traumi, la lesione deve essere controllata dal dermatologo. Questo forse è il fattore più influente.
In caso di riscontro di uno o più di questi segni è opportuno consultare il proprio medico che potrebbe suggerire degli esami di approfondimento. Per un preciso controllo dei nei, lo specialista, il dermatologo o il chirurgo plastico, ricorre alle tecniche di osservazione di ultima generazione: la stereomicroscopia.
Colpisce persone di ogni età, di entrambi i sessi, anche se è più frequente negli adulti; molto raramente, può anche insorgere nei bambini e negli adolescenti. E' il tumore più comune nelle donne tra 25 e 30 anni ed è al secondo posto nelle donne tra 30 e 35 anni.
Nella popolazione nera questo tumore è raro, e colpisce di solito le aree cutanee meno pigmentate, come il palmo delle mani o le piante dei piedi.La degenerazione di questa forma tumorale, che spesso all'inizio si presenta sotto forma di un neo all'apparenza "innocuo", può essere tuttavia evitata se si mette in atto una diagnosi precoce.
La diagnosi precoce dei tumori cutanei consiste nel riconoscere le fasi iniziali dello sviluppo tumorale per intervenire tempestivamente quando le probabilità di guarigioni è massima. Un tumore cutaneo diagnosticato ed eliminato chirurgicamente in tempo può essere completamente guarito. Un'autoispezione regolare dei nei o altre lesioni cutanee ed un controllo periodico dello specialista dermatologo o chirurgo plastico sono la migliore prevenzione contro l'insorgere di tumori cutanei. Non aspettare di sentire dolori o altri disturbi, perché molte volte i Melanomi, anche quando sono molto sviluppati, non danno alcun fastidio. Sono piccole macchie cutanee di diversi colori, piatte o sporgenti, presenti fin dalla nascita o che si sviluppano nel corso della vita. Hanno origine dai melanociti, cellule responsabili della pigmentazione della cute e crescono fino a superare anche i due centimetri per poi non modificarsi più. In un adulto la modificazione di un neo talvolta può essere segno di una evoluzione tumorale conosciuta come melanoma. na lesione scura della pelle si valuta ricordando le prime 5 lettere dell'alfabeto: A B C D E: ASIMMETRIA:
Una forma irregolare, con una metà della lesione diversa dall'altra, depone per un neo atipico.
BORDI:
Se i bordi sono frastagliati, irregolari, con un aspetto a carta geografica, la lesione deve essere valutata da uno specialista.
COLORE:
Se il neo presenta un colore molto scuro o non uniforme e/o se sono comparse modifiche anche minime, la lesione deve essere adeguatamente monitorizzata
DIMENSIONE:
Se il neo ha un diametro superiore a 6 millimetri o se ha avuto un aumento di dimensione negli ultimi mesi, dovete rivolgervi allo specialista.
EVOLUZIONE o EMORRAGIA:
Se il neo ha modificato il suo aspetto iniziale o se ha sanguinato spontaneamente senza traumi, la lesione deve essere controllata dal dermatologo. Questo forse è il fattore più influente.
In caso di riscontro di uno o più di questi segni è opportuno consultare il proprio medico che potrebbe suggerire degli esami di approfondimento. Per un preciso controllo dei nei, lo specialista, il dermatologo o il chirurgo plastico, ricorre alle tecniche di osservazione di ultima generazione: la stereomicroscopia.
giovedì 17 novembre 2011
Un'importante perdita di peso nei pazienti obesi comporta sicuramente un miglioramento delle condizioni generali, ma ha come contropartita un eccesso cutaneo risultante nelle regioni addominale, toracica (mammaria), e degli arti (cosce e braccia).
Difatti la cute, a differenza di altri tessuti, è un organo elastico e sotto tensione tende a crescere dando come risultato un eccesso cutaneo stabile nel tempo: questo fenomeno è chiaramente visibile durante le gravidanze, dove l'eccesso cutaneo prodotto per contenere il feto permane quando i tessuti sottostanti si retraggono.
Inoltre il fenomeno è ben conosciuto anche in ambito ricostruttivo: per ottenere cute in regioni dove questa manca (ricostruzione mammaria, esiti ustioni, cicatrici retraenti) l'impiego di espansori cutanei è una metodica collaudata in ambito ricostruttivo.
Alla luce di queste considerazioni un forte dimagrimento dovuto a chirurgia bariatrica, o solo per forza di volontà, comporta un fenomeno che in chirurgia plastica viene denominato ptosi cutanea. In questo ambito la chirurgia plastica può ripristinare lo status ante quo con metodiche specialistiche. Tra queste tecniche chirurgiche annoveriamo le più comuni: Addominoplastica, Lifting mediale cosce, Mastopessi/mastoplastica riduttiva, Branchioplastica, Torsoplastica.http://www.ivanlarusca.it/chirurgia_post_bariatrica/125/lt_1/chirurgia-post-bariatrica/Napoli/
Difatti la cute, a differenza di altri tessuti, è un organo elastico e sotto tensione tende a crescere dando come risultato un eccesso cutaneo stabile nel tempo: questo fenomeno è chiaramente visibile durante le gravidanze, dove l'eccesso cutaneo prodotto per contenere il feto permane quando i tessuti sottostanti si retraggono.
Inoltre il fenomeno è ben conosciuto anche in ambito ricostruttivo: per ottenere cute in regioni dove questa manca (ricostruzione mammaria, esiti ustioni, cicatrici retraenti) l'impiego di espansori cutanei è una metodica collaudata in ambito ricostruttivo.
Alla luce di queste considerazioni un forte dimagrimento dovuto a chirurgia bariatrica, o solo per forza di volontà, comporta un fenomeno che in chirurgia plastica viene denominato ptosi cutanea. In questo ambito la chirurgia plastica può ripristinare lo status ante quo con metodiche specialistiche. Tra queste tecniche chirurgiche annoveriamo le più comuni: Addominoplastica, Lifting mediale cosce, Mastopessi/mastoplastica riduttiva, Branchioplastica, Torsoplastica.http://www.ivanlarusca.it/chirurgia_post_bariatrica/125/lt_1/chirurgia-post-bariatrica/Napoli/
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